01
- Bad Seamstress Blues/Fallin'
Apart As The Seams
02
- Gypsy Road
03
- Don't Know What You Got ('Till
It's Gone)
04
- The Last Mile
05
- Second Wind
06
- Long Cold Winter
07
- If You Don't Like It
08
- Coming Home
09
- Fire And Ice
10
- Take Me Back
Gli
anni ottanta, come tutti ben sanno, sono stati
per il rock duro gli anni del glam, genere di
cui i massimi rappresentanti furono gente come
Motley Crue, Guns'n'Roses, Poison, Faster Pussycat
in primis, tutti provenienti dalla costa losangelina,
e tutti caratterizzati da uno stile (non solo
musicale) molto "glamour", stravagante,
"che impressiona" (capelli cotonati,
trucchi e chi più ne ha, più ne
metta!), ispirato a band della decade precedente
come Kiss, Aerosmith e Alice Cooper. Ma tra tutti
questi gruppi, che nonostante la matrice simile
riuscivano ad assumere quel "quid" di
originale, a cavallo tra la seconda metà
degli ottanta e i primi novanta si distinsero
i Cinderella.
Il gruppo era (e se non erro è attualmente)
formato dal carismatico Tom Keifer alla voce,
alle chitarre e all'armonica, da Brittingham al
basso e ai cori, ed infine da Jeff LaBar alla
seconda chitarra e da Coury dietro le pelli.
Dopo un'album d'esordio eccezionale e ben riuscito,
"Night Songs" dell'86, che mostrò
il loro lato più melodico e festaiolo,
i quattro ragazzi tornano nel 1988 con l'album
qui in questione, e ancora una volta fanno centro
(triplo disco di platino).
L'opener è un'intro blues acustica, "Bad
Seamstress Blues", dove risaltano le influenze
di Keifer (Muddy Waters e Jhonny Winter) con un
sottofondo di armonica, davvero ben riuscito.
"Fallin' Apart at the Seams" è
praticamente una continuazione dell'intro acustica,
ma qui le influenze hard-rockeggianti la fanno
da padrona, e da sottolineare la grande interpretazione
vocale di Keifer, l'ottimo riffing e il mid-tempo
monolitico.
Si prosegue con "Gypsy Road", uno dei
classici del repertorio della band, dove le atmosfere
si fanno più veloci, i cori sono ben sorretti
dalle chitarre e il risultato è una delle
canzoni glam in assoluto più' famose, e
che ha una resa live ancor più riuscita
(sembra fatta apposta per i concerti!).
A seguire c'è una ballad "strappa
lacrime", "Don't know what you got ('till
it's gone) in cui risalta il lato romantico e
iper-melodico dei Cinderella: grande prova vocale
di Keifer, che qui suona anche piano e chitarra
(gran bell'assolo).
Con "The last Mile" (terzo singolo insieme
ai due brani precedenti) torniamo a toni più
vivaci e ad un ritornello molto orecchiabile (che
ricorda molto i primi Poison) fa il verso un'assolo
ben azzeccato: immancabile!
"Second Wind" è una track ancor
più veloce delle precedenti, ma che nonostante
sia ben suonata, sembra il pezzo meno convincente
di tutto l'album: il suono delle chitarre è
sporco al punto giusto, ma forse il ritornello
è un po' scontato.
Subito dopo segue la title-track, un blues molto
lento e malinconico introdotto da un sottofondo
di hammond che ben si sposa con la voce graffiante
di Keifer: una delle migliori songs mai scritte
dalla band!
"If You don't like It" parte con il
basso e la chitarra in primo piano che, da un'iniziale
atmosfera di tensione, ci portano in un ritmo
molto glam dove i cori sono ben amalgamati a un
riffing che ricorda gli Aerosmith (in versione
più pesante).
"Coming Home" è un bel pezzo
"california-style" con delle belle linee
melodiche, che da un inizio più controtempato
si trasforma in una semi-ballad con tanto di piano.
"Fire and Ice" è la track più
heavy dell'album dove a strofe in classico stile
glam metal sopraggiunge un ritornello easy-listening
ben sostenuto dalle chitarre di LaBar e Keifer
(bel solo).
L'abum si chiude con"Take me Back",
in pieno stile party-glam dove il ritornello colpisce
subito per melodia e anche per il tempo scandito
da Fred Coury: degna conclusione per un gran bell'
album.
Questo disco a distanza di quasi vent'anni è
diventato uno dei più venduti del genere,
nonostante la band sia da tempo finita nel dimenticatoio,
dopo l'album "Heartbreak station" (1991)
e "Still Climbing" (1994) che dal punto
di vista commerciale non hanno riscosso grande
successo come i precedenti. Oggi la band è
tornata a suonare (doveva essere presente anche
all'ultimo Gods of Metal) soprattutto in America,
ma di album nuovi manco l'ombra. Riuscirà
"Cenerentola" a ritrovare la famosa
scarpina?
P.S.
Nell'album, tra i vari ospiti figura anche il
mai troppo rimpianto Cozy Powell.