Il terzo lavoro
dei Blind Guardian viene giustamente considerato
il loro salto di qualità verso quella maturità
compositiva che li distinguerà nella scena
metal internazionale dei '90. Tutto sembra migliorare
dal precedente "Follow The Blind": il
songwriting, gli arrangiamenti (lo stile dei due
chitarristi comincia a venir fuori), la voce di
Hansi, ma soprattutto viene rafforzata la componente
epica.
Si parte con la classica potente speed-metal song
"Traveler In Time" dedicata al ciclo
fantascientifico "Dune" di Herbert.
Il secondo pezzo è la storica "Welcome
To Dying", canzone con la quale i bardi di
Krefeld apriranno spesso i concerti; ancora una
volta potenza ed epicità si fondono perfettamente
(il testo parla di un drago) condite da un perfetto
assolo di Olbrich nel finale.
Segue la strumentale "Weird Dreams"
dove le chitarre duettano in maniera perfetta,
supportate da un sempre ottimo Stauch alla batteria.
Il quarto brano è "Lord Of The Rings"
che ci riporta con la mente alle vicende del "Signore
Degli Anelli" di Tolkien. L'atmosfera dei
sintetizzatori fa da apripista ad un arpeggio
acustico tanto semplice quanto efficace dove si
innalza la voce di Hansi, allo stesso tempo potente
e melodica.
Dopo questo viaggio nella terra di mezzo l'album
continua con "Goodbye My Friend", altra
canzone di puro speed-metal teutonico che rimarrà
sicuramente nella testa dell'ascoltatore al termine
del disco.
Alla sesta traccia troviamo forse il capolavoro
dell'album "Lost In The Twilight Hall",
questa perla di sei minuti che i quattro bardi
ci regalano è un concentrato di potenza
e di epicità allo stato puro, con l'aggiunta
della voce del mitico Kai Hansen (che già
aveva partecipato a "Valhalla" nell'album
precedente).
"Tommyknockers" è invece ispirata
al racconto di S.King e ci ripresenta ritmi tiratissimi
e distorsioni pesanti tipiche dei primi album
della band.
"Altair 4", breve pezzo dedicato ad
una serie televisiva degli anni '50, è
forse il brano meno rappresentativo dell'album.
Con "The Last Candle" si ritorna alle
tematiche fantasy tipiche del gruppo che fanno
di questa canzone un altro classico del disco.
A chiudere questo terzo lavoro dei Blind Guardian
ci pensa la versione live di "Run For The
Night" (brano preso dal primo lavoro "Battalions
Of Fear"), giusto per farci capire che i
nostri sono bravissimi anche dal vivo.
In conclusione questo "Tales From The Twilight
World" è davvero un ottimo disco,
sicuramente il migliore dei primi Blind Guardian,
e non puo' assolutamente mancare nello scaffale
di tutti i fans del power-speed metal teutonico
e non solo.