I Blind Guardian
sono sicuramente una delle band di maggiore successo
della scena metal attuale. Altrettanto sicuramente
questo grande successo è arrivato proprio
a partire da questo album, visto che in precedenza
la loro fama era in gran parte limitata a Germania
e Giappone.
Successo per altro meritatissimo visto che la
band ha sempre proposto album di ottima qualità,
personalizzando col tempo la sua musica, che è
passata dal classico power tedesco degli esordi,
a un sound molto più complesso negli ultimi
album. L'apice qualitativo, a mio parere, si è
toccato con questo "Imaginations from the
other side", in cui eè stato raggiunto
un perfetto equilibrio tra violente sfuriate metal
e partiture assai complesse, con inserti medievaleggianti
ed epico-sinfonici (peraltro in parte già
presenti nel precedente "Somewhere far beyond").
Andando nel dettaglio è proprio la title-track
"Imaginations from the other side"
ad aprire l'album, mostrando subito, chiaramente,
l'evoluzione della band: dopo un inizio particolarmente
evocativo, il pezzo esplode violentissimo, per
poi proseguire in una continua alternanza di
parti più atmosferiche e potenti accelerazioni;
un continuo mutamento in cui l'unico punto fermo
è rappresentato dall'epico ritornello.
Molto bello il testo: una sorta di tributo al
regno delle fiabe e della fantasia, di cui vengono
nominati un po' tutti i personaggi piu famosi.
Un autentica mazzata è' invece la seguente
"I'm alive": fast-song di incredibile
potenza, il cui incedere a rullo compressore
è però interrotto da belle aperture
acustiche all'altezza del bridge. Grandissimo
il lavoro di Stauch alla batteria per potenza
e precisione; ottimo come sempre Hansi Kursch
al basso, ma soprattutto alla voce, efficace
sia nelle parti più tirate che in quelle
melodiche. Ed è proprio la melodia a
farla da padrona in "A past and future
secret" splendida ballad in cui le chitarre
acustiche disegnano grandi atmosfere medioevali.
La velocità torna ad aumentare con l'inizio
di "The script for my requiem" dove
una ritmica furiosa è ben supportata
da un sottofondo orchestrale, quindi un attimo
di calma con l'ingresso della voce di Kursch,
e poi il pezzo riparte violentissimo x andare
a sfociare in un bellissimo ritornello, epico
e corale. Il tutto inserito in partiture tutt'altro
che semplici. Un altra grandissima canzone.
E' un arpeggio medievaleggiante ad accompagnare
la voce all'inizio di "Mordred's song"
che poi, con l'ingresso della band al completo,
si trasforma in un mid-tempo, le cui atmosfere
arcaiche, epiche e malinconiche al tempo stesso
ben si adattano al testo che narra la tragica
vicenda di
Mordred, figlio di Re Artu e della sorellastra
Morgana. Semplicemente devastante è "Born
in a mourning hall" classica Blind Guardian
song: potente, epica e veloce ma non priva di
efficaci melodie e,soprattutto, per niente banale.
"Bright eyes" è sicuramente
il pezzo piu particolare del disco, le cui misteriose
atmosfere sono ben sottolineate da cori e tastiere.
Grande canzone che necessita di qualche ascolto
in più per essere assimilata in pieno.
Altro attacco in velocità è invece
"Another holy war" (il cui titolo
suona sinistramente profetico vista l'odierna
situazione mondiale) song immediata e trascinante
che colpisce decisamente nel segno. A chiudere
arriva "..And the story ends", mid-tempo
epico, maestoso e corale che racchiude molti
degli elementi presenti nel resto del disco:
un degno suggello ad un album splendido.
In conclusione c'è poco da dire: questo
album è la punta di diamante di un gruppo
la cui discografia si è sempre mantenuta
ad altissimi livelli. Potenza, epicita', melodia,
partiture
complesse, originalita' delle composizioni:
non manca proprio nulla x definirlo come un
capolavoro assoluto del power e del metal in
generale. Altro lavoro x cui è d'obbligo
il massimo dei voti (a mio parere almeno).