Correva
l'anno 1982, Ozzy aveva lasciato i sabbath da
ormai 4 anni e il microfono era passato nelle
fatate mani del folletto Ronnie James Dio. Dopo
2 capolavori del calibro di Heaven And Hell e
Mob Rules venne il momento del Live Album; purtroppo
durante le registrazioni del Live Evil gli ego
spropositati di Dio e Iommi vennero a cozzare
e lo split divenne inevitabile. Appice e Ronnie
formarono i Dio e diedero vita al capolavoro Holy
Diver , Tony Iommi e Geeze Butler si misero alla
ricerca di batterista e cantante. Il problema
drummer fu presto risolto con il ritorno all'ovile
del redivivo Bill Ward, mentre il meglio sulla
piazza per quanto riguarda il singer era rappresentato
dall'ex Deep Purple Ian Gillan! Tony e Geezer
non si fecero perdere l'occasione e Gillan cedette
alle lusinghe del demonio sabbatico! Devo dire
che quando mi avvicinai per la prima volta a questo
disco ero un pò perplesso... Conoscevo
Gillan nei Deep Purple e sinceramente il suo timbro
nasale non mi aveva mai incredibilmente coinvolto
anche se il nostro era dotato di un falsetto davvero
incredibile e allucinante. Ma quando premetti
il mio tasto "play" dovetti cambiare
totalmente idea...il riffone Di Trashed rimbombò
spaventosamente nella mia stanza e la voce di
Gillan si amalgamava perfettamente con il Sound
del Sabba Nero. incredibile!!! rimasi assolutamente
attonito!Una potenza straordinaria, un hard rock
selvaggio e trascinante! Lo strumentale del tastierista
Geoff Nichols, Stonehenge, prelude a uno dei capolavori
assoluti della band Inglese , la feroce Disturbing
The Priest , un cadenzato in cui gillan dà
sfoggio di tutte le sue incredibili qualità
vocali con acuti lancinanti e carichi di Pathos,
una malvagità da spazzare via tutte le
bands Black Metal in un solo colpo e senza faticare
troppo! Un altro strumentale atmosferico , The
Dark, precede l'oscura e meravigliosa Zero The
Hero , il cui riff portante verrà letteralmente
rubato dai Guns'n Roses per Paradise City!!!Nulla
da dire, il disco si mantiene anche nella seconda
parte su questi binari non scendendo mai sotto
la soglia dell'eccellenza. Da segnalare la rockeggiante
Digital Bitch e la title track ricca di pathos
con un'interpretazione vocale "marziana"
di Gillan. Il disco + potente in assoluto dei
Sabbath fino al deflagrante Dehumanizer del 1992
che vedrà il ritorno del folleto Ronnie
James Dio in un altro masterpiece sottovalutatissimo.
Born Again rimarrà il primo e l'ultimo
lavoro con gillan. Molti fan , dopo l'abbandono
di Dio, volevano il ritorno di Ozzy e non avrebbero
accettato nessun altro. Gillan, poi, non era in
grado di cantare i classici di Ronnie ( a parte
Heaven and Hell, cantata a fatica) e i sabbath
dovettero rinunciare in sede live a proporre pezzi
come Mob Rules, Die Young o Neon Nights . L'intento
di suonare Smoke On The Water,tra l'altro, ( intento
trasformato in realtà) causò grossi
malcontenti e i sabbath vennero da molti fan della
prima ora ribattezzati Deep Sabbath. La Band si
scioglierà, Geezer Butler tornerà
nel 1992, Bill Ward se ne andò dopo le
registrazioni a causa di problemi di salute psico-fisica
indotti anche da "certe" sostanze ,
Gillan tornerà nei deep purple per registrare
il capolavoro PERFECT STRANGER ... Rimarranno
solo Tony Iommi (depositario del nome) e il tastierista
(membro non ufficiale) Geoff Nichols. Tony Iommi
recluterà l'incredibile singer Glenn Hughes
e darà vita allo stupendo SEVENTH STAR...
ma a questa è un'altra storia...