I Vexillum vengono dalla Toscana e ci propongono un demo Ep, "Neverending Quest", che fu registrato nel Gennaio 2007 ma pubblicato solo nel 2008, per via di un cambio di line-up avvenuto proprio appena concluse le registrazioni.
Nel demo troviamo Dario alla voce e Firespit alle chitarre (che resteranno in formazione), Liuk al basso e AC alla batteria.
Le tastiere sono affidate ad uno special guest, Alessio Lucatti dei Vision Divine.
Il primo brano, "Shadow Vexillum", power epic metal allo stato puro, dai tempi sostenuti alle frasi di chitarra, piuttosto che alle linee vocali (notevoli) e ai cori qui e lì.
Molto bello il rallentamento, un po' improvviso ma di grande effetto che precede l'assolo, quest'ultimo di nuovo su tempi sostenuti.
Rising From The Ruins inizia con un bellissimo pianoforte, su un tempo lento, cui segue una frase di chitarra su accordi distorti tenuti, frase che continua e si lega ad un successivo raddoppio di tempo su cui il brano viaggerà. E qui abbiamo il caro vecchio power, con sfumature e cori quasi all'Avantasia, eseguito impeccabilmente. Nei solo di chitarra, a Firespit si alterna un importante nome della scena power italiana, Federico Puleri dei Vision Divine.
Un fill di batteria dà inizio a Open Your Courtain, altro brano dai tempi sostenuti e raddoppi velocità.
Molte influenze Edguy (ma perchè no?) per il quarto brano, "Warriors Of Fate", dalla parte iniziale (riff di chitarra da solo, a cui poi si aggiungono basso e batteria e una risata del vocalist parecchio Sammet oriented, per poi partire in pieno col brano, che viaggia su un tempo cadenzato), dicevo, dalla parte iniziale, alla linea vocale (sia a livello compositivo che esecutivo-interpretativo), alle frasi di chitarra e ai soli. E, detto tra noi, non credo sia un male, perchè effettivamente è segno di gran gusto musicale. Bellissimo anche questo brano.
Prima di chiudere vorrei segnalare, inoltre, la presenza di un altro nome illustre, Riccardo Iacono dei Domine, che si è occupato della creazione grafica del booklet.
Dunque cosa dire, bhè un 10 pieno e una top demo credo se li siano meritati alla grande. I brani di questo demo non presentano pecche degne di nota (azzarderei dire che non ne presentano affatto). Parliamo di Power, come ho già ribadito, allo stato puro, i brani sono ottimi da tutti i punti di vista, da quello compositivo a quello esecutivo. I Vexillum non sembrano nessun altro gruppo se non loro stessi, e questo non può essere che un bene. L'impressione è dunque che le influenze siano tante e diverse (con qualche prevalenza, a mio parere, di Avantasia/Edguy), ma che facciano parte del lavoro del gruppo in un modo neutro, tanto non farle trasparire completamente (fatta eccezione per l'ultimo brano, ma ci può stare).
Per me i brani di questo demo sarebbero stati all'altezza di entrare direttamente in un full-lenght, e già, perchè sia per quanto riguarda le esecuzioni (e la bellezza dei brani stessi), che le registrazioni, credo vadano già oltre la questione demo.
Il cd, tra l'altro, presenta una produzione artistica degna di nota, sia per quanto riguarda il booklet, molto bello (a cui forse mancano solo le lyrics per essere perfetto), sia per la stessa serigrafia del cd.
Da tenere assolutamente d'occhio i Vexillum, perchè la stoffa c'è, e per come presentano il loro prodotto, si direbbe che curano anche i dettagli (cosa spesso omessa in sezione demo), piccolo particolare che contribuisce a fare la differenza.