I
Ray B. nascono nel 2006, e
dopo alcuni cambi di line-up
raggiungono la attuale formazione
che vede presenti Stefano
Asprini alla chitarra solista,
Giancarlo Di Paolantonio alla
chitarra ritmica, Davide Bargiglione
alla batteria, Andrea Di Lorenzo
alle tastiere, Paolo Di Paolantonio
al basso e Alessandro Falconi
alla voce.
La musica
che propongono è un
Hard Rock con diverse sfumature
decisamente Metal e in cui
sento influenze molto Skid
Row!
Ma il lavoro che ci propongono,
e cioè "Rockfever",
presenta diverse particolarità
in ogni brano, quindi passerei
subito al track by track.
La
prima traccia, "Intro",
un'intro, appunto,. Appena
ho schiacciato play l'impressione
non è stata di avere
danvanti un gruppo Hard Rock,
ma più qualcosa alla
Ayreon, ovvero un metal più
sperimentale. Infatti quest'intro
ha una melodia con degli arrangiamenti
quasi psichedelici.
Il secondo brano, Rockfever,
è un brano che viaggia
su tempi medi, in cui si alternano
riffing molto belli e frasi
di synth. Molto belli sia
i soli che le linee vocali.
Un brano che, fino ai soli,
non è etichettabile
ma che nel finale fa pensare
ad un Hard Rock alla Skid
Row, con dei bellissimi inserti
di pianoforte.
Praescription For Eternity,
ancora tempi medi, un gran
bel sound, che mi fa pensare
ad un Hard Rock meno recente
ma molto curato. Le frasi
di pianoforte, seppur semplici,
sono anche qui molto azzeccate.
Bello anche il solo di chitarra.
Orientallegiante "Breeze
In The Storm", una traccia
di 52 secondi. Non so se l'idea
sia un'intro al brano successivo,
ma così, presa su due
piedi, mi fa pensare più
che l'effetto voluto sia un
po' quello delle mini tracce
presenti Nigfhtfall In The
Midlle Earth dei Blind Guardian,
anche se le sonorità
appartengono a due mondi musicali
diversi.
Irish Wind, ultima traccia
del demo, è il brano
più "veloce",
almeno per quanto riguarda
le strofe e i soli di chitarra
e synth (tra l'altro molto
belli), i ritornelli, infatti,
hanno tempi molto più
cadenzati. Anche questo, brano
difficilmente identificabile
in un genere be preciso, un'insieme
di rock e metal di diversa
fattura, ma niente miscugli
insensati per i Ray B., è
tutto molto naturale e gradevole
(e non mi riferisco solo a
questo brano in particolare
ma a tutto il demo).
Per
concludere, intanto vorrei
complimentarmi con tutti i
musicisti di questa band,
grande gusto nelle composizioni
e buona preparazione tecnica.
Non aspettatevi virtuosismi,
piuttosto ascolterete cose
più semplici ma suonate
con grandissimo gusto, aspettatevi
un bel sound, ma soprattutto
un prodotto innovativo nella
sua semplicità.
In quanto cantante, non potevo
non notare la bellezza della
voce di Alessandro Falconi,
molto calda, precisa, puilta,
che utilizza bene il suo registro,
lo sfrutta in tutti i suoi
aspetti, senza volersi buttare
(come molti cantanti fanno,
rischiando a tratti di diventare
anche ridicoli) su cose che
non gli appartengono, con
il risultato di riuscire così
a valorizzare al massimo la
sua voce in ogni sfumatura,
dalle parti basse a quelle
medie a quelle alte della
sua estensione vocale.
L'unica
pecca è che il cd non
sia accompagnato "materialmente"
dall'artwork.
Data la qualità musicale
di questo prodotto, il consiglio
è di non sottovalutare
l'importanza di un artwork
"cartaceo" e, perchè
no, anche di una serigrafia
del cd, che seppure semplice,
darebbe il tocco finale ad
un lavoro di grande valenza.