Vengono
da Gorizia i Midnightstorm
è sono composti da
6 elementi: Igor Vetrih alla
voce, Marco Zotti alla batteria,
Manuel Vidoz al basso, Stefano
Mele e Dario Iacona alle chitarre
e Michele Pellizzari alle
tastiere.
La prima cosa che salta all'occhio
è la produzione molto
ben curata di questo demo
sia per quanto riguarda l'artwork
che la registrazione dei brani.
Il booklet infatti, oltre
ad avere una bellissima copertina
è completo di foto
e testi.
Con questo demo autoprodotto
ci propongono un heavy metal
melodico ed orchestrale molto
lineare e diretto in cui sono
facilmente riconoscibili influenze
di gruppi quali Iron Maiden,
Manowar e anche un po' Stratovarius.
Ma passiamo
subito al track by track:
Il primo brano è Sirena
(uno dei brani, insieme a
Odissey, in cui il gruppo
si rispecchia di più),
che inizia con un brevissimo
intro di tastiere molto orientaleggiante
a cui si aggiungono subito
gli altri strumenti su un
tempo medio che, poco dopo,
ricade su un tempo lento dando
il via alla prima strofa pulita
e molto elegante in cui la
fa da padrona la bellissima
voce di Igor Vetrih; molto
bella la melodia vocale. Il
brano va prendendo pian piano
corpo con l'alternarsi di
riffing heavy e strofe dolci.
Con il pre, anche questo davvero
notevole, inizia ad aprirsi
per poi sfociare finalmente
in un ritornello molto ispirato
e trascinante.
Subito dopo il ritornello
ecco lo special su tempi più
veloci e meno quadrati. Segue
l'assolo privo di grandi variazioni
ma ben fatto e molto gradevole.
Il brano riprende con un altro
pre e un ritornello che conclude
sulla falsa riga della parte
iniziale. Bello!
L'inizio di Warcry
ricorda molto i primi Blind
Guardian sia per quanto riguarda
l'into del brano in cui si
riconosce una marcia di soldati
e sia per la stessa frase
di chitarra che dà
inizio al brano e che poi
sfocia in una strofa piuttosto
aggressiva. Anche qui ritornello
molto bello e trascinante
e che a nostro parere potrebbe
avere un'ottima resa live.
L'assolo è forse il
picco più basso del
brano, essendo per certi versi
un po' scontato.
Il terzo brano, The
Serpent And The Rose,
inizia con un arpeggio che
fa pensare inizialmente ad
una ballad, ma che poi si
apre su tempi molto più
veloci in tipico Maiden style,
manca però, in alcune
parti, di corposità
e originalità. Presenti
anche alcuni piccoli errori
di esecuzione.
Un tuono dà inizio
a Thunderborn,
brano in cui si alternano
parti melodiche pulite e ritornelli
distorti e trascinanti. Nel
finale anche in questo brano
c'è una sensibile perdità
di corposità. The Church
è una cavalcata molto
epica su un tempo medio con
ritornelli molto orecchiabili. Phantom Dome
è un brano dai toni
più allegri, classico
brano heavy metal molto gradevole
e d'impatto.
Brano di chiusura, Odissey,
più articolato rispetto
agli altri. Dopo una bellissima
intro melodica il brano si
apre in un'epica cavalcata
in cui si alternano le strofe
ed il ritornello. Molto bello
ed emozionante lo special
centrale. Un brano ricco di
melodia e potenza, frasi di
chitarra epiche e assoli non
sempre virtuosi ma molto intensi.
In conclusione
il lavoro svolto è
buono, seppur non originalissimo
in esso si riscontrano particolari
che spesso, proprio in virtù
dell'originalità, altre
band tendono a tralasciare,
come l'impatto dei brani,
i ritornelli trascinanti,
le metriche vocali corrette
(questa poi è una cosa
rarissima) e momenti molto
emozionanti.
Tra le pecche di questo demo
credo che sia da sottolineare
la perdità di corposità
che spesso avviene in alcune
parti dei brani, a volte dovuta
alla scomparsa della chitarra
ritmica, altre ad un missaggio
particolare, che fa perdere
molta intensità ai
brani stessi.
Di nuovo complimenti per l'artwork
che è meraviglioso.
Ci auguriamo di sentire presto
del nuovo materiale.