I
Black Raven vengono da Gorizia
e sono formati da Giovanni
Schiavon e Claudio "The
Reaper" Livera alle chitarre,
Marco Rosa al basso, Andràs
"Sax" Csàszàr
alla voce e Francesco Schiavon
alla batteria.
"The Day Of The Raven",
demo autoprodotto, contiene
5 brani di Metal Classico
in cui si sentono influenze
che vanno dai Priest ai Megadeth.
Passiamo
dunque al track by track.
Ottima l'apertura con Black
Raven, brano decisamente Megadeth
oriented, ogni cosa al posto
giusto, dai riff alla linea
vocale, ai soli; credo di
poter affermare che questo
sia il brano del demo che
preferisco.
Riders Of The Grave è
un misto tra un metal classico
e sonorità un tantino
più thrash.
L'inizio di Live For Metal
è piuttosto ironico,
difatti inizia con un carillon
e dopo un po' l'urlo di una
donna. Questo brano affronta
tematiche molto "Manowar
oriented", (anche come
terminologia direi che siamo
là), anche se musicalmente
il brano è più
pesante, oserei dire un thrash
quasi alla Pantera, con dei
bellissimi riff di chitarra
e una grande sezione ritmica,
un brano che presenta anche
diversi cambi di tempi di
metronomo. Niente male l'accostamento
di questo due particolarità.
Soldier Of The Light è
un misto tra riff alla Manowar
(nelle strofe) e sonorità
più Maideniane nei
fraseggi tra una strofa e
l'altra. Bellissimi gli assoli
di chitarra; di grande impatto.
L'ultima traccia, The Day
After, inizia con un dialogo
tra un uomo ed una donna (immagino
i sopravvissuti di una guerra,
dato che il testo parla proprio
di questo, ci ciò che
rimane di una guerra, ovvero
distruzione e dolore; complimenti
per la tematica affrontata:
di grande maturità).
Musicalmente sono riscontrabili
influenze Maideniane più
recenti. E devo dire che musica
e testo vanno di pari passo,
e cioè esprimono lo
stesso concetto, solo il ritornello
(che parla di sogni e vite
rubate da questa guerra) è
forse musicalmente un po'
troppo "happy".
Bellissimo il finale, la musica
si ferma ed inizia un bellissimo
arpeggio di chitarra pulita
accompagnata da un'ancora
più bella frase di
chitarra sempre pulita, molto
malinconica, ed anche qui
la musica è perfettaente
in sintonia con il significato
di questo brano. Mi fa pensare
a qualcuno che cammina tra
le rovine lasciate da una
guerra e ne osserva tristemente
il risultato.
La musica finisce con un rallentamento
e si sente il rumore del vento.
Bellissimo brano!
Buona
la prestazione dei singoli
musicisti, ottima la registrazione
e ottima anche la produzione
dell'artwork: booklet completo
di testi, bella la copertina
e buona anche la serigrafia
del cd.
E' bello trovare gruppi che
curano con precisione ogni
aspetto del proprio demo.
I complimenti
si raddoppiano in vista del
fatto che il demo è
auto prodotto ed è
stato fatto molto bene.
L'unico
consiglio che posso darvi
è di ricercare un particolare,
una sfumatura che riesca a
contraddistinguervi meglio.
Bravi!!!!