Tradotto in musica,
Holy Sinner è sinonimo di Heavy
Metal e Hard Rock, due generi dai
quali i "Sinners" hanno
avuto molto in termini di emozioni,
soddisfazioni e momenti live indimenticabili.
La nostra formazione musicale risente
di varie influenze, con Iron Maiden,
Deep Purple e Savatage in grande evidenza.
Ed è proprio questo il genere
che suoniamo: negli anni, le melodie
dei Maiden, i ritmi dei Purple e la
devastante carica emotiva dei Savatage
hanno scavato nei nostri cuori delle
corsie preferenziali, che oggi ci
servono per attingere le nostre note.
I nostri pezzi che, dal vivo, siamo
soliti alternare a cover di Ozzy,
Maiden, Savatage, Deep Purple, Saxon
(e chi più ne ha più
ne metta!!), sono il frutto dell'amore
per il metal e del divertimento che
esso ci regala, e che noi cerchiamo
di trasmettere a chi ci segue concerto
per concerto, cercando di dare sempre
il meglio sul palco e di tirar fuori
sempre dei grandi show!
Gli
Holy Sinner nascono nel giugno del
2002 per l'iniziativa di Andrea Ammannati
(batteria) e Andrea Sklemba (voce).
L'intenzione era quella, almeno nel
brevissimo periodo, di mettere su
un gruppo poter fare tutte le cover
metal e hard rock su cui ognuno si
era formato. Furono dunque reclutati
Thomas Harris e Roberto Mannini alle
chitarre e Andrea Arrighetti al basso.
Grazie al grande affiatamento tra
i cinque, arriva presto l'esordio
live: dopo pochi mesi i "Sinners"
si esibiscono davanti al pubblico
del Media Lab, suonando esclusivamente
cover (Black Sabbath, AC/DC, Twisted
Sister, Iron Maiden etc.) e riscuotendo
da subito un discreto successo, grazie
ad una formazione strumentale di indubbio
valore e ad un singer che sa tenere
il palco in maniera ottimale. Inizia
dunque con qualche cover l'avventura
del "Peccatore".
I
lavori in sala procedono alla grande
e gli Holy Sinner cominciano a pensare
alla stesura di pezzi propri. Nei
primi mesi del 2003 viene reclutato
Dario Calamai alle tastiere, e la
band raggiungerà il numero
che ancora oggi la caratterizza. Ovviamente
con l'arrivo del giovane pianista
di talento, gli orizzonti musicali
si aprono: non solo nuove possibilità
per i pezzi propri, ma anche nuove
sponde per quanto riguarda il reparto
cover. Ora gli Holy Sinner possono
vantarsi di presentare anche pezzi
storici (come quelli dei Deep Purple)
che tanto hanno dato al mondo hard
rock e metal, nonché pezzi
degli americani Savatage. L'arrivo
del Grey Master alle tastiere coinciderà
anche con l'inzio di un periodo live
incessante, in cui i Sinners calcheranno
i palchi più importanti della
zona fiorentina ed empolese, facendosi
un discreto seguito, esibizione dopo
esibizione.
Dopo
il primo (ma importante e meritato)
riconoscimento live (il secondo posto
al Keller Contest), per i Sinners
si apre una fase in cui alcuni problemi
hanno portato alla momentanea interruzione
dell'attività live, mentre
quella in studio è proseguita,
ed è in questo periodo che
si gettano i semi dei pezzi che poi
verranno inclusi nell' EP appena uscito:
"Don't challenge the Holy Sinner!".
Risolti
i problemi, l'orizzonte per il Peccatore
sembra tornare a scurirsi: in un'atmosfera
di preponderante rilassatezza, c'è
l'addio al gruppo del chitarrista
Thomas Harris, per motivi personali.
Cominciano dunque le audizioni per
un nuovo guitarist, e in poco tempo
viene reclutato Matteo Cozzolino,
che si rivelerà un'ottima scelta
per gli obiettivi del gruppo.
Ricomincia
dunque l'attività di studio
ma una nuova tegola sta per abbattersi
sugli Holy Sinner: il bassista, per
divergenze musicali, abbandona la
band e al suo posto viene reclutato
Stefano Guidi che riesce ad apportare,
come a suo tempo aveva fatto Cozzolino,
una ventata di energia nuova che il
gruppo recepisce in pieno, tornando
a tirar fuori le unghie. Infatti,
dopo pochissimo tempo, che è
servito a prendere confidenza alla
nuova formazione, gli Holy Sinner
si ripresentano nelle vesti live.
Non solo, a marzo 2005 è anche
uscito il primo loro EP, che raccoglie
i pezzi elaborati nei primi anni di
vita della band, e che simboleggia
il fatto che "THE SINNER IS BACK!!".
INFO
NEWS
-
Dopo le recenti vicissitudini ed il relativo
abbandono di tre membri della band, gli
Holy Sinner cercano nuovi e validi componenti
con cui continuare il cammino del Santo
Peccatore.
Nello specifico cerchiamo batterista,
bassista e chitarrista; è richiesta
max serietà, interesse per il genere
e discreta preparazione tecnica.